La plasticità delle cellule cancerose rappresenta la base per la progressione del cancro. Pensiamo alla capacità delle cellule cancerose di crescere all’interno di nicchie differenti: queste cellule sono talmente adattabili da poter crescere nel loro tessuto originario, oltre che nei siti metastatici, anche se istologicamente molto differenti. Allo stesso modo, possono adattarsi a stimoli avversi, come l’attacco lanciato dal sistema immunitario o le terapie antitumorali. Le cellule staminali tumorali rappresentano l’esempio più rilevante di plasticità delle cellule tumorali. Il loro fenotipo può essere modellato a seconda del microambiente circostante e, da un punto di vista sperimentale, a seconda delle impostazioni sperimentali, e questo potrebbe influenzare negativamente sia la ricerca biologica che quella farmacologica. È quindi fondamentale cogliere le condizioni sperimentali che meglio ricapitolano la situazione umana in vivo. La nostra tecnologia MIVO permette di ricreare un sistema microfisiologico / micropatologico in un pozzo, superando i limiti dati dai modelli animali e le più semplicistiche condizioni convenzionali in vitro.

"L'immagine mostra l'elevata variabilità nell'espressione dei marcatori staminali all'interno della stessa popolazione di cellule tumorali (condizioni standard in vitro)"

“L’immagine mostra l’elevata variabilità nell’espressione dei marcatori staminali all’interno della stessa popolazione di cellule tumorali (condizioni standard in vitro)”

Se sei interessato all’argomento e vuoi approfondirlo, approfitta del webinar che si svolgerà il 30 marzo alle 2:30. La nostra scienziata senior Monica Marzagalli, autrice di questo articolo, presenterà nuove intuizioni sull’uso del dispositivo MIVO per ridurre al minimo i bias legati alla coltura cellulare, con particolare attenzione alle cellule staminali tumorali.

Se desideri maggiori informazioni e se vuoi iscriverti al webinar visita la nostra pagina webinar qui: https://www.react4life.com/mivo-webinar/